Il tumore al seno (tumore della mammella)

Il tumore al seno (tumore della mammella) è il più frequente nelle donne -in Italia ne colpisce una su nove- e, nelle sue fasi iniziali, può crescere senza dare alcun segno visibile della sua presenza.

L’utilità dello screening è documentata da studi scientifici (link: https://www.epicentro.iss.it/screening/mammografiaArt2015) che hanno dimostrato la sua efficacia nel diminuire il rischio di morire a causa di un tumore della mammella. Lo screening permette, infatti, di scoprire un tumore anche quando è molto piccolo e non dà ancora segni di sé: questo consente di intervenire tempestivamente, con terapie meno aggressive e offrendo maggiori probabilità di guarire.

L’invito a partecipare allo screening è rivolto alle donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni (ma si può fare richiesta a partire dai 45 anni)

Domande frequenti

Le donne con un’età compresa tra i 50 e i 74 anni ricevono una lettera d’invito ad un appuntamento prefissato per sottoporsi ad una mammografia, cioè un tipo particolare di radiografia del seno. Se la mammografia non rileva nulla di sospetto, il risultato viene inviato per posta e, dopo due anni, si riceve un nuovo invito a ripetere l’esame. Se invece l’esito è dubbio, si è ricontattate telefonicamente per programmare esami di approfondimento e gli eventuali trattamenti previsti.

L’invito a partecipare allo screening è rivolto alle donne con un’età compresa fra 45 anni e 74 anni. L’Agenzia di Tutela della Salute di Pavia invia l’invito alle donne residenti in provincia di Pavia a partire dai 50 anni di età.

Se si ha un’età compresa tra 45 e 49 anni è comunque possibile richiedere di partecipare:

  • facendo click QUI
  • scrivendo una e-mail all’indirizzo screening@ats-pavia.it
  • oppure telefonando al numero verde 800 034933 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00).

Le donne che si sono sottoposte ad una mammografia nei 12 mesi precedenti sono temporaneamente sospese.

Lo screening non è indicato nelle donne che hanno già avuto una diagnosi di tumore al seno (tumore della mammella).

No, gli esami di screening vengono programmati direttamente dagli operatori dell’Agenzia di Tutela della Salute (ATS). Riceverà a domicilio una lettera d’invito personalizzata ad un appuntamento prefissato e tutte le indicazioni necessarie.

Nel caso in cui l’ora e/o il giorno dell’appuntamento non andassero bene per lei, potrà chiedere di spostare l’appuntamento in un momento più comodo

  • facendo click QUI
  • scrivendo una e-mail all’indirizzo screening@ats-pavia.it
  • oppure telefonando al numero verde 800 034933 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00)

La partecipazione non è obbligatoria, ma è consigliata. Nel caso avesse dei dubbi, può parlarne con il suo medico curante.

Lo screening, in tutte le fasi del suo percorso, è un servizio completamente gratuito.

No, basterà recarsi all’appuntamento con la lettera d’invito ricevuta, la tessera sanitaria e l’ultima mammografia effettuata (se si è già fatto questo esame in passato).

La mammografia consiste in una radiografia (una lastra) del seno che consente di individuare alterazioni anche molto piccole.

Prima dell’esame le faranno alcune domande sul suo stato di salute e le spiegheranno la procedura.

Si possono individuare alterazioni della mammella anche molto piccole, spesso non palpabili, su cui è possibile intervenire tempestivamente, prima che determinino conseguenze gravi.

Alcune donne provano un leggero fastidio dovuto al fatto che la mammella deve essere leggermente schiacciata dallo strumento che si usa per l’esame. Può essere più fastidioso in fase premestruale, periodo in cui la tensione mammaria è aumentata.

 L’esame viene eseguito da tecnici radiologi specializzati con esperienza nel settore.

L’esame dura solitamente dai 10 ai 15 minuti dal momento in cui si entra nell’ambulatorio.

È importante portare con sé la lettera d’invito, la tessera sanitaria e l’ultima mammografia eseguita fuori dal programma di screening (se ci si è già sottoposti a questo esame in precedenza).

No, solamente nei casi che meritano approfondimenti.

Non è possibile avere una risposta immediata perchè l'osservazione delle lastre e la formulazione del referto avvengono in un secondo momento. L’esito di norma sarà spedito per posta entro 3 settimane.

La risposta viene comunicata sempre direttamente all’interessata. Se il risultato dell’esame è normale viene inviata una lettera al domicilio. Se la mammografia non è chiaramente interpretabile o si rilevano alterazioni meritevoli di altre indagini, l’interessata viene contattata telefonicamente per ripetere l’esame o per eseguire ulteriori accertamenti diagnostici.

Quando vi sono dubbi o si evidenziano alterazioni anche minime, oppure la mammografia non è riuscita perfettamente, si riceve una chiamata per programmare altri accertamenti finalizzati a definire meglio la natura di eventuali alterazioni (ulteriori mammografie, esame ecografico e visita specialistica).

Gli eventuali esami di approfondimento vengono decisi in base all’esito della mammografia. Potrebbero proporle di ripetere la mammografia, di sottoporsi ad un’ecografia e ad una visita specialistica.

L’invito a sottoporsi alla mammografia viene rinnovato ogni due anni per le donne di età compresa tra 50 e 74 anni e ogni anno per le donne di età compresa tra 45 e 49 anni.

L’esame di screening garantisce migliori risultati in termini di prevenzione se viene ripetuto regolarmente negli anni, fino al compimento del 74esimo anno d’età.

Il successivo controllo viene prenotato direttamente dagli operatori del Centro Screening. L’interessata riceve una lettera al domicilio nella quale sono contenute tutte le indicazioni per l’esame successivo.  Se non ha ancora ricevuto l’invito nella tempistica prevista, può prenotare direttamente l’esame sul portale facendo click QUI

L’esecuzione degli esami previsti dal percorso di screening viene garantita nel rispetto di tutte le misure di sicurezza volte ad evitare la diffusione del contagio. Gli appuntamenti sono stati maggiormente distanziati per evitare affollamenti e i locali vengono regolarmente sanificati.

In questo caso consulti il suo medico curante (Medico di Medicina Generale o specialista), che valuterà l’opportunità di effettuare il test con l'impegnativa.

Il programma di screening prevede che l’invito a partecipare sia inviato regolarmente ogni due anni alle donne di età compresa tra i 50 e i 74 anni. Se non ha comunque ricevuto l’invito e ha un’età uguale o superiore a 45 anni, può inviare una richiesta di prenotazione:

  • facendo click QUI
  • scrivendo una e-mail all’indirizzo screening@ats-pavia.it
  • oppure telefonando al numero verde 800 034933 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00).

Può contattare il Centro Screening:

 

  • facendo click QUI
  • scrivendo una e-mail all’indirizzo screening@ats-pavia.it
  • oppure telefonando al numero verde 800 034933 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00).

Certo, è possibile modificare l’ora e il giorno dell’appuntamento:

  • facendo click QUI
  • scrivendo una e-mail all’indirizzo screening@ats-pavia.it
  • oppure telefonando al numero verde 800 034933 (attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00).

No, la partecipazione allo screening non è indicata per le donne che si sono sottoposte a una mammografia nei 12 mesi precedenti l’appuntamento. Comunichi al Centro Screening la data in cui ha eseguito la mammografia cliccando QUI in modo da potere rinnovare l’invito al momento opportuno.

Se ha dei disturbi al seno (per esempio: fuoriuscita di sangue o altri liquidi dal capezzolo, sensazione di avvertire una massa di consistenza più dura nella mammella, modificazioni dell’aspetto del capezzolo), contatti il suo medico curante.

, lo screening è consigliato anche alle donne con protesi mammarie, che non costituiscono una controindicazione all’esecuzione della mammografia. È opportuno tuttavia informare il personale che eseguirà l’esame affinché utilizzi accorgimenti particolari.

Il Ministero della Salute ha ritenuto opportuno scegliere queste fasce di età per uno screening di popolazione. Al di sotto dell’età raccomandata si rischia di incorrere in trattamenti non necessari.

Se ha un’età al di fuori della fascia cui è rivolto lo screening ed è preoccupata per il suo stato di salute, non esiti a contattare il suo medico curante.

Si consiglia di evitare la ripetizione se l’ultima mammografia è stata eseguita nei 12 mesi precedenti l’appuntamento.

Come tutti gli esami, anche la mammografia presenta alcuni limiti:


la mammografia potrebbe far sospettare la presenza di un tumore quando questo in realtà non è presente; ricevere la notizia che c’è la possibilità di essere malati può essere fonte di ansia e disagio: per questo motivo si cerca di programmare gli esami di approfondimento il prima possibile in modo da risolvere questi dubbi in breve tempo.

• la mammografia potrebbe non individuare sempre tutti i tumori

una minima parte dei tumori individuati dalla mammografia potrebbe non costituire una minaccia per la salute, tuttavia, in base alle attuali conoscenze, non è possibile prevederne l’evoluzione con certezza: per questo motivo si propone sempre il trattamento.

• possono verificarsi problemi tecnici tali da richiedere la ripetizione dell’esame (meno di 1 volta su 1000)

Per approfondire ulteriormente benefici e limiti dello screening mammografico, la invitiamo a consultare il sito https://www.donnainformata-mammografia.it/ita/

L’ecografia è un esame di completamento della mammografia e della visita. Serve per verificare immagini radiografiche che non siano chiare, o noduli o addensamenti al seno. Da sola generalmente non è in grado di evidenziare anomalie della mammella.