Aggiornamento indicazioni su test diagnostici, determinazione priorità e diagnosi di laboratorio

Si pubblica la nota di regione Lombardia Welfare acquisita a protocollo ATS n. 0019194 del 07/04/2020

 ad oggetto : "trasmissione nota Ministero della Salute prot. 0011715 – 03/04/2020-DGPRE-DGPRE-P

avente ad oggetto “Pandemia di COVID-19 – Aggiornamento delle indicazioni sui test

diagnostici e sui criteri da adottare nella determinazione delle priorità. Aggiornamento delle

indicazioni relative alla diagnosi di laboratorio”.


In allegato alla presente si trasmette la circolare in oggetto.

Si ritiene opportuno evidenziare che le indicazioni contenute confermano le linee strategiche

adottate nella programmazione delle attività in Regione Lombardia laddove si sottolinea, anche alla

luce dei richiami dell’OMS, che “è necessario adattare una strategia che individui priorità per

l'esecuzione dei test diagnostici per SARS-CoV-2, per assicurare un uso ottimale delle risorse e

alleviare, per quanto possibile, la pressione sui laboratori designati” , e che “vada preservata la

capacità dei laboratori di effettuare analisi diagnostiche e attività di sorveglianza per altre malattie” .


Altro elemento importante che viene richiamato è l’appropriatezza nella identificazione dei soggetti

candidati all’effettuazione del tampone naso-faringeo per la ricerca di SARS-Cov-2, laddove si

prevede che “L'esecuzione del test diagnostico va riservata ai casi clinici sintomatici/paucisintomatici

e ai contatti a rischio familiari e/o residenziali sintomatici, focalizzando l’identificazione dei contatti a

rischio nelle 48 ore precedenti all’inizio della sintomatologia del caso positivo o clinicamente sospetto

così come indicato nella circolare n. 9774 del 20/03/2020.”


La circolare traccia, poi una elencazione di criteri di priorità nell’effettuazione dei test diagnostici onde


evitare l’”accumularsi di campioni da analizzare con ritardi nella risposta, carenza di reagenti,

impossibilità di stoccaggio dei campioni in modo sicuro, sovraccarico lavorativo del personale di

laboratorio”introducendo, tra l’altro, una differenziazione dei territori su base epidemiologica.

Come noto, la Direzione Generale Welfare ha incrementato significativamente il numero di laboratori in

grado di effettuare il test (che va comunque coniugato con il rischio di carenza di reagenti): sono stati

aggiunti alle potenzialità in costante incremento della rete dei laboratori Lombardi, che conta su 25

laboratori operativi, altri 6 in via di attivazione e ulteriori 12 strumentazioni per il test rapido per ricerca

del RNA virale. Questi ultimi strumenti sono stati collocati nelle strutture sanitarie di aree a maggior

incidenza e di hub per patologie tempo dipendenti, in modo da fornire riscontri sempre più tempestivi.

Sono stati acquisiti reattivi, rapidi 45’ sempre per Pronto Soccorso, che saranno distribuiti in una

ventina di laboratori che hanno già la strumentazione adatta.

Si evidenzia inoltre che le linee operative in essere nella realtà regionale sono coerenti con quanto

indicato nella circolare stessa, sia per quanto riguarda i soggetti malati, gli operatori e le comunità.

Stante le attuali disponibilità di metodiche di analisi, sia di ricerca del genoma virale che di rilevazione

della risposta anticorpale, nel rispetto delle linee di indirizzo relativamente a qualità ed appropriatezza

di utilizzo, DG Welfare – Unità di Crisi Regionale sta definendo una ulteriore strategia, per garantire

ulteriori modalità di monitoraggio degli operatori sanitari, con particolare attenzione a coloro che

operano in aree a maggior rischio per l’operatore stesso o per gli utenti più fragili da questo assistiti.

Alle ATS si chiede di dare adeguata diffusione della circolare alle strutture di ricovero, alla rete sociosanitaria,

alla medicina territoriale presenti nell’area di competenza.

Cordiali saluti


IL DIRETTORE GENERALE

LUIGI CAJAZZO