Unità Speciali di Continuità Assistenziale

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Le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) svolgono attività domiciliari per i pazienti COVID-19.

Le loro funzioni sono principalmente rivolte alle cure al domicilio per pazienti COVID-19 (dimessi dalle strutture ospedaliere o mai ricoverati) con bisogni di assistenza compatibili con la permanenza al domicilio e per la cura al domicilio di pazienti con sintomatologia clinica sospetta per coronavirus, di cui non è nota l’eventuale positività e che devono essere considerati come sospetti casi COVID-19.

Al fine di consentire al Medico di Medicina Generale e al Pediatra di Libera Scelta o al Medico di Continuità Assistenziale di garantire l’attività ordinaria, sulla base delle indicazioni di Regione Lombardia, l’ATS di Pavia ha istituito 5 Unità Speciali di Continuità Assistenziale per il territorio di Chignolo – Belgioioso-Pavia città  e pavese, per il territorio di Garlasco e bassa Lomellina e parte del pavese, per il territorio di Vigevano e alta Lomellina, per il territorio di Stradella e basso Oltrepo, per il territorio di Voghera e alto  Oltrepo, con il fine di garantire la gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero anche in relazione alla necessità di fornire risposte alla popolazione nelle aree in cui l’incidenza dell’infezione è maggiore e in cui medici di medicina generale sono risultati maggiormente colpiti dalla patologia.

La finalità delle Unità Speciali è di:

  • assicurare il regolare svolgimento dell’attività ordinaria dei Pediatri di Libera Scelta, dei Medici di Medicina Generale e dei Medici di Continuità Assistenziale;
  • garantire la diagnosi, presa in carico e monitoraggio delle infezioni da COVID19.

In particolare, le USCA provvedono:

  • alla gestione domiciliare dei pazienti affetti da COVID19 in isolamento domiciliare e che non necessitano di ricovero ospedaliero;
  • alla gestione domiciliare contatti di caso certo in isolamento fiduciario;
  • alla valutazione domiciliare dei casi sospetti e loro gestione;
  • alle attività burocratiche/amministrative (cartella clinica, compilazione flussi, ecc.).

L’intervento delle USCA, per consentire un razionale utilizzo di questa funzione, è, di norma, coordinato dall’Unità di crisi di ATS, previa richiesta da parte del Medico di Medicina Generale – Pediatra di Libera Scelta o del Medico di Continuità Assistenziale. Attraverso un triage telefonico viene valutato il bisogno dell’assistito positivo per COVID-19 in isolamento domiciliare, dei contatti in isolamento fiduciario o dei casi sospetti. Le USCA, dopo opportuna valutazione, possono organizzare ecografia polmonare, ECG, tamponi nasali a domicilio o attivare una consulenza infettivologica o pediatrica telefonica.

Ad esito del proprio intervento, le USCA possono richiedere al Medico di Medicina Generale di riferimento l’attivazione di altre offerte di cura.

Il referto viene condiviso anche col medico di medicina generale. Non rientrano tra le attività delle USCA quelle certificative (ad es. certificato di malattia).

Le USCA sono composte da personale medico, svolgono un servizio attivo 7 giorni su 7, dalle ore 8.00 alle ore 20.00 e dispongono di auto aziendali esclusivamente dedicate.

Al personale USCA viene assicurata formazione, in particolare sulle problematiche clinico-assistenziali in caso di COVID-19, modalità di esecuzione tamponi nasali, tecniche ecografiche di base per esecuzione ecografia polmonare, sull’utilizzo dei Dispositivi di Protezione Individuale e sulle modalità di smaltimento dei rifiuti potenzialmente infettivi