Amianto e ambiente
L’amianto è un materiale che in passato è stato ampiamente utilizzato, in particolare nel settore edilizio, grazie alle sue proprietà tecnologiche. Tuttavia, il degrado dei materiali che lo contengono può determinare la dispersione di fibre nell’aria, con conseguenti rischi per la salute.
Nel territorio della provincia di Pavia la presenza di amianto risulta particolarmente significativa anche in relazione alla storica attività produttiva dello stabilimento ex Fibronit di Broni, che ha contribuito alla diffusione di manufatti contenenti amianto, in particolare in cemento-amianto, soprattutto nelle aree limitrofe.
Al fine di tutelare la salute pubblica e proteggere l’ambiente, la normativa vigente impone specifici obblighi ai proprietari di materiali contenenti amianto.
1. Obbligo di segnalazione (censimento amianto)
I proprietari di edifici o manufatti contenenti amianto sono tenuti a comunicarne la presenza all’ATS competente, mediante compilazione del modulo NA/1 – Notifica presenza di amianto in strutture o luoghi (vedi sezione “Allegati”).
La segnalazione è obbligatoria e consente l’inserimento dell’immobile nel censimento regionale amianto.
Il modulo NA/1 deve essere consegnato presso ATS di Pavia Viale Indipendenza n. 3 – 27100 Pavia ovvero trasmesso al seguente indirizzo PEC: protocollo@pec.ats-pavia.it
2. Obbligo di valutazione dello stato di conservazione
Il proprietario ha l’obbligo di verificare lo stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, avvalendosi di personale qualificato. Il proprietario ha l’obbligo di verificare lo stato di conservazione dei materiali contenenti amianto, avvalendosi di personale qualificato. Tale valutazione è fondamentale per determinare il livello di rischio e l’eventuale necessità di interventi di bonifica.
3. Obbligo di manutenzione e controllo
Qualora i materiali contenenti amianto siano in buono stato, il proprietario deve:
- garantirne la corretta manutenzione;
- evitare interventi che possano danneggiarli;
- monitorarne periodicamente lo stato di conservazione.
Per garantire la corretta manutenzione e il regolare controllo il proprietario deve:
- designare una figura responsabile con compiti di controllo e coordinamento di tutte le attività manutentive che possono interessare i materiali di amianto
- conservare idonea documentazione da cui risulti l’ubicazione dei materiali contenenti amianto;
- garantire il rispetto di efficaci misure di sicurezza durante le eventuali attività di pulizia, gli interventi manutentivi e in occasione di ogni evento che possa causare un disturbo ai materiali contenenti amianto, anche attraverso la predisposizione e l’attuazione di un piano di manutenzione e controllo;
- fornire una corretta informazione agli individui sulla presenza di materiali contenenti amianto, anche con apposizione di avvertenze in corrispondenza dei materiali soggetti a frequenti interventi di manutenzione allo scopo di evitare che l’amianto venga inavvertitamente disturbato.
4. Obbligo di bonifica
Nel caso in cui la valutazione evidenzi un livello di degrado tale da comportare rischio per la salute, il proprietario è tenuto a procedere con interventi di bonifica.
Gli interventi devono essere eseguiti esclusivamente da imprese qualificate (iscritte all'Albo Nazionale Gestori Ambientali in categoria 10).
In caso di inadempienza, l’ATS può proporre al Comune l’emissione di un’ordinanza sindacale che imponga l’esecuzione della bonifica.
Valutazione del rischio amianto
La pericolosità dei materiali contenenti amianto dipende principalmente da:
- friabilità del materiale (maggiore friabilità = maggiore probabilità di rilascio di fibre);
- stato di conservazione (influenza di tempo, agenti atmosferici, danneggiamenti).
Sono disponibili ai professionisti qualificati specifici protocolli tecnici che consentono di attribuire un indice di rischio e individuare le misure da adottare (monitoraggio, manutenzione o bonifica).
Il censimento amianto in provincia di Pavia
Il censimento amianto è uno strumento fondamentale per:
- conoscere la diffusione dei materiali contenenti amianto sul territorio;
- pianificare le attività di controllo e bonifica;
- garantire la trasparenza delle informazioni ambientali.
I dati raccolti dall’ATS sono aggiornati periodicamente e comprendono:
- edifici pubblici e privati;
- siti produttivi;
- coperture e manufatti contenenti amianto.
In conformità alla normativa vigente, le informazioni relative al censimento sono rese disponibili al pubblico (vedi sezione “Allegati”).
Monitoraggio ambientale – Comune di Broni
Nel Comune di Broni, in relazione alla presenza dell’area ex Fibronit, sono attive due stazioni di monitoraggio in continuo della concentrazione di fibre di amianto aerodisperse.
Normativa di riferimento
I principali riferimenti normativi sono costituiti da:
- Legge Regionale Lombardia 29 settembre 2003, n. 17 - Norme per il risanamento dell’ambiente, bonifica e smaltimento dell’amianto (BURL n. 40, 1º Suppl. Ordinario del 03 ottobre 2003)
- Piano Regionale Amianto Lombardia (PRAL) approvato con DGR 22 dicembre 2005, n. VIII/1526
- Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 - Normative e metodologie tecniche di applicazione dell'art. 6, comma 3, e dell'art. 12, comma 2, della legge 27 marzo 1992, n. 257, relativa alla cessazione dell'impiego dell'amianto (GU Serie Generale n.220 del 20 settembre 1994 - Suppl. Ordinario n. 129)
- Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n.195 - Attuazione della direttiva 2003/4/CE sull'accesso del pubblico all'informazione ambientale (GU Serie Generale n. 222 del 23 settembre 2005)
Contatti
Per informazioni e supporto: SC Igiene e Sanità Pubblica Salute Ambiente - ATS di Pavia
E-mail: protocollo@pec.ats-pavia.it
Telefono: 0382 4311
Ultimo aggiornamento: 30/04/2026