INFO E CONTATTI - Centralino 0382/4311 

Giornata mondiale dell'obesità

L’obesità è una patologia cronica, complessa e multifattoriale, non il risultato di una mancanza di volontà. La combinazione di diversi fattori genetici, biologici e ambientali spesso rende inefficace il semplicistico consiglio di “mangiare meno e muoversi di più”. 

Lo slogan del worldobesityday 2026  -  “8 miliardi di motivi per agire- ci ricorda che l’obesità è un’emergenza globale che richiede un’azione collettiva e immediata. 

L’allarmante aumento dell'obesità, anche in età infantile, incide sulla qualità e l’aspettativa di vita e sulla spesa sanitaria, rendendo necessario un approccio multidisciplinare e politico per creare ambienti più sani, garantire trattamenti a lungo termine e ridurre le disuguaglianze sociali.

IL QUADRO NORMATIVO

La Legge 3 ottobre 2025, n. 149 (nota come "legge sull'obesità”) riconosce ufficialmente l'obesità come malattia cronica in Italia. La norma ha la finalità di garantire l'accesso ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) per le cure, prevenire lo stigma e istituire un Osservatorio nazionale al fine di promuovere campagne di prevenzione.

VERSO UNA CULTURA DELLA CURA: SUPERARE LO STIGMA

Il pregiudizio è ancora oggi la barriera principale all’accesso alle cure e danneggia il benessere psicofisico dei pazienti.  

Per contrastare lo stigma sociale verso chi soffre di obesità, è necessario promuovere un cambiamento di pensiero e di comunicazione, passando da una cultura della “colpevolizzazione” alla cultura dell’aiuto e della cura multidisciplinare:

  • Riconoscimento dell'obesità come una malattia: smettere di considerare l'obesità come un fallimento personale. 
  • Comprensione della multifattorialità: educare la società sul fatto che l'obesità è determinata da fattori che spesso sfuggono al controllo del singolo, come la genetica, la biologia, ecc..
  • Contrasto all'ambiente obesogeno: riconoscere l'impatto dell'ambiente in cui viviamo, che spesso favorisce il consumo di cibi ultra-processati a discapito di alimenti a bassa densità calorica (verdura, frutta, derivati dei cereali integrali, legumi, ecc.) e riduce le opportunità di attività fisica. La responsabilità deve spostarsi dalle scelte del singolo alle politiche che promuovono ambienti di vita salutari.
  • Cambiamento di linguaggio e di narrazione: Utilizzare una narrazione medica e non giudicante sia in ambito clinico che sociale.
  • Sensibilizzazione sui pericoli dello stigma: comprendere che la discriminazione del peso non aiuta le persone ad adottare stili di vita più sani.

PROTEGGI LA TUA SALUTE: SCEGLI LA COMPETENZA

Se vuoi intraprendere un percorso per perdere peso, non lasciarti guidare da consigli improvvisati o dall’”influencer” alla moda.

Il “sentito dire” o il rivolgersi a figure non qualificate possono essere un rischio per la salute.

✔     AFFIDATI A PROFESSIONISTI DELLA NUTRIZIONE SPECIALIZZATI IN NUTRIZIONE con formazione accademica abilitante. 

✔        DIFFIDA DELLE SOLUZIONI “MAGICHE” TROVATE ON LINE.

✔     CONSULTA IL TUO MEDICO DI MEDICINA GENERALE O PEDIATRA DI LIBERA SCELTA PER ESSERE INDIRIZZATO VERSO CENTRI CLINICI O SPECIALISTI DALLA COMPROVATA COMPETENZA.

 

Prossimi eventi

Ultimo aggiornamento: 04/03/2026