Programmi e servizi residenziali per la diagnosi, il trattamento e la riabilitazione da DGA
Il Piano Regionale di contrasto al gioco d'azzardo patologico prevede per le Ats l'attivazione, nella rete dell’offerta, di percorsi di cura per il DGA attraverso programmi di residenzialità o semiresidenzialità, in ottemperanza ai LEA 2017.
Ciò si realizza attraverso l'attivazione di strutture o moduli specialistici completamente dedicati al trattamento del Disturbo da Gioco d'Azzardo.
Modulo residenziale breve (permanenza massima 3 mesi) con accesso anche diretto
L’esigenza di allontanamento temporale immediato dell’utente dalla realtà della vita quotidiana e dalle relative conseguenti “tentazioni” presenti sul territorio a volte risulta essere la soluzione migliore per le persone affette da DGA per iniziare un percorso di trattamento in contesto tutelato e tutelante.
Modulo residenziale (permanenza massima 6 mesi)
Prevedere l’accompagnamento territoriale in modalità semiresidenziale significa permettere alla persona di rientrare gradualmente nel proprio contesto di vita mantenendo però un continuo supporto nella gestione della quotidianità che risulterebbe essere difficoltosa se affrontata in autonomia.
Il modulo residenziale può essere integrato con una ulteriore fase di accompagnamento e/o follow up con interventi di accompagnamento territoriale in semi residenzialità per un massimo di altri 12 mesi e un minimo di 4 ore al giorno
Modulo residenziale (permanenza massima di 6 mesi, rinnovabili fino a un massimo di 18 mesi)
Questa tipologia di inserimento è stata finora quella più utilizzata nella provincia di Pavia, anche se i servizi invianti sottolineano la difficoltà delle persone di allontanarsi per molto tempo dalla propria quotidianità, considerata la necessità di avere anche più impieghi per sopperire ai debiti contratti con il gioco.
Modulo semiresidenziale (permanenza massima 24 mesi)
Spesso, le persone affette da DGA, svolgono più lavori per sopperire alle difficoltà economiche conseguenti al gioco e, pertanto, hanno esigenze lavorative non compatibili con gli altri moduli proposti.
Si è ritenuto dunque essenziale promuovere servizi di accoglienza semiresidenziale che possano essere fruiti nel tardo pomeriggio, al termine della giornata lavorativa, e nella fascia serale.
Sono stati confermati servizi dedicati quali ad esempio il supporto legale e l’assistenza psicologica ed educativa, che sono risultati essere molto importanti nella precedente sperimentazione.
Ultimo aggiornamento: 29/04/2026